{"id":3751,"date":"2013-06-08T12:31:12","date_gmt":"2013-06-08T10:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/claudio-olivieri\/"},"modified":"2024-01-25T17:04:49","modified_gmt":"2024-01-25T15:04:49","slug":"claudio-olivieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/claudio-olivieri\/","title":{"rendered":"Claudio Olivieri"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\">SIPARIO<\/span><\/h4>\n<p>\u00c8 come un bagliore che mi accoglie entrando, dopo la penombra di una prima stanza, nello studio di Raffaele. Allora, osservando il grande dipinto, mi chiedo se sia finito, appeso alla parete e come in attesa. Forse manca un segno, una stesura, ma e\u0300 come se gia\u0300 si svolgesse, annunciandosi in questo riverbero abbagliante che ne e\u0300 gia\u0300 l\u2019essenza, cio\u0300 che dara\u0300 forza al suo compiersi. <\/p>\n<p>Ed e\u0300 proprio in questa accensione cromatica che si immerge un segno verticale con un percorso che induce lo sguardo a percorrere la superficie, trascorrendo fra densita\u0300 e aloni, donandole una energia che, grazie al variare continuo del percorso, vibra e si espande per tutto il dipinto. Ed e\u0300 un variare che si articola in modo sempre diverso, ora come una traiettoria precipitante, ora con l\u2019affiorare di una ferita o uno strappo, ora con il flettersi in una curva, organizzandosi in fasce o aprendo nuove aree cromatiche o mutando velocita\u0300 o repentinamente arrestandosi, mantenendo pero\u0300 sempre un\u2019energia che fa vibrare il colore. \u00c8 dal segno che scaturiscono tutte le possibili potenzialita\u0300 dell\u2019immagine, dalle trasparenze alle densita\u0300 sino al corrugarsi della materia in un tumulto cromatico o distendendosi in un appagamento luminoso. \u00c8 certo una coerenza, ma non dovuta alla declinazione dei precetti analitici, bensi\u0300 all\u2019intensita\u0300 dei risultati, alla mobilita\u0300 dei percorsi emotivi, al tentare un esito non previsto ne\u0301 classificabile.<\/p>\n<p>Ma osservando uno dopo l\u2019altro i dipinti avverto una domanda: cosa muove tutto questo? Da dove ha inizio questo viaggio nel colore percorso e a volte perturbato, a volte scosso o risonante come se la traccia del segno ne provocasse il senso nascosto? Guardando attorno a me nello studio, mi si presentano tutto il fervore, il raccoglimento, la silenziosa fatica, i fogli sparsi in apparente disordine, le tracce dei colori, i disegni come premonizioni di cio\u0300 che forse sara\u0300. \u00c8 nel percorrere queste fasi, a volte ardue, a volte felici, che prende corpo il lavoro di Raffaele, l\u2019accendersi della sua particolare struttura cromatica, il risolversi a volte armonioso a volte drammatico dell\u2019incontro di segno e colore.<\/p>\n<p>\u00c8 tentare di congiungere i sensi e la mente e proprio di questo non posso che dirgli grazie.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;3752&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">SIPARIO<\/span><\/h4>\n<p>\u00c8 come un bagliore che mi accoglie entrando, dopo la penombra di una prima stanza, nello studio di Raffaele. 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