{"id":4375,"date":"2022-03-19T12:56:36","date_gmt":"2022-03-19T10:56:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/roberto-borghi\/"},"modified":"2024-03-22T12:14:57","modified_gmt":"2024-03-22T10:14:57","slug":"roberto-borghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/roberto-borghi\/","title":{"rendered":"Roberto Borghi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\">STELLE VARIABILI<\/span><\/h4>\n<p>Nell\u2019arco di trent\u2019anni la pittura di Raffaele Cioffi &#8211; per come viene raccontata dalle opere su carta riprodotte in questa pubblicazione &#8211; sembra aver seguito un tragitto scandito in fasi alterne. Detto in modo sommario: a periodi in cui prevale la sintesi e l\u2019evanescenza seguono momenti pervasi da tensioni e addensamenti.<\/p>\n<p>Se poi ci si addentra nei dettagli di questo itinerario \u00e8 possibile notare come gli stati di tensione si verifichino soprattutto quando il segno si fa irregolare, ondulato e &#8211; come accade per esempio nei lavori dei primi anni Novanta e pi\u00f9 marcatamente in quelli datati 2011 &#8211; diviene un filamento che a volte si torce su se stesso fino ad aggrovigliarsi, altre volte si assesta in modo obliquo accanto a strisce all\u2019incirca perpendicolari.<\/p>\n<p>La circostanza in antitesi a quella sin qui descritta vede il segno farsi contorno, ritagliare lo spazio, oppure dissolversi ai confini di una situazione luminosa fluttuante &#8211; come accade in particolar modo nei due pastelli del 2008 intitolati <em>Luce<\/em> e nelle pi\u00f9 recenti <em>Soglie<\/em>.<\/p>\n<p>Nell\u2019intervallo tra le polarit\u00e0 &#8211; e talvolta nelle loro intersezioni, cio\u00e8 nei momenti in cui le fasi di sintesi e quelle di tensione non si alternano come al solito con scarti rapidissimi, ma sussistono contemporaneamente &#8211; si situano le molte opere nelle quali le fasce di colore si accumulano in direzione orizzontale o verticale: qui il grado di inquietudine \u00e8 stabilito dalla densit\u00e0, o meglio dalla frequenza, delle bande cromatiche, dalla maggiore o minore compattezza del colore, dalla tonalit\u00e0 pi\u00f9 o meno squillante.<\/p>\n<p>L\u2019artista ha scelto per questa raccolta di opere su carta il titolo <em>Costellazione<\/em>: il rimando \u00e8 a una modalit\u00e0 di posizionamento dei lavori nello spazio espositivo che allude alla volta stellata, ma anche allo sfondo cosmico su cui si staglia l\u2019itinerario pittorico. I disegni di Raffaele Cioffi &#8211; che vanno intesi sia come \u201cpremonizioni\u201d di dipinti, secondo una formula coniata da Claudio Olivieri, sia come affioramenti di intuizioni scaturite dalle opere su tela &#8211; sembrano comportarsi come stelle: emanano una luce generata da reazioni interne ai loro fattori costitutivi, da urti tra nuclei energetici differenti. A entrare in collisione sono talvolta il segno e il colore; pi\u00f9 spesso l\u2019impatto avviene fra traiettorie cromatiche divergenti. Quasi sempre quelle che vediamo emergere sulla carta sono delle stelle variabili, degli astri dalla luminosit\u00e0 cangiante e indecifrabile.<\/p>\n<p>Oltre che un\u2019espressione propria del linguaggio astronomico, <em>Stella variabile<\/em> \u00e8 il titolo di una raccolta di poesie di Vittorio Sereni che mi \u00e8 venuta in mente nel corso di una visita allo studio di Raffaele. Una lirica in particolare mi \u00e8 sembrata concernere alcuni disegni che ho visto in quell\u2019occasione: un testo di cui ho discusso una volta con Claudio Olivieri, soprattutto riguardo a un verso dedicato alla visionaria trasformazione di Mantova &#8211; la sua citt\u00e0 d\u2019elezione &#8211; in Tenochitl\u00e0n.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> <em>Autostrada della Cisa <\/em>si chiude con delle strofe pregne di suggestioni visive:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><em>Di tunnel in tunnel di abbagliamento in cecit\u00e0<\/em><\/p>\n<p><em>tendo una mano. Mi ritorna vuota.<\/em><\/p>\n<p><em>Allungo un braccio. Stringo una spalla d\u2019aria.<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>Ancora non lo sai<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211;&nbsp; sibila nel frastuono delle volte<\/em><\/p>\n<p><em>la sibilla, quella<\/em><\/p>\n<p><em>che sempre pi\u00f9 ha voglia di morire &#8211;<\/em><\/p>\n<p><em>non lo sospetti ancora<\/em><\/p>\n<p><em>che di tutti i colori il pi\u00f9 forte<\/em><\/p>\n<p><em>il pi\u00f9 indelebile<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 il colore del vuoto?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pu\u00f2 trattarsi di una fessura che apre allo sguardo una <em>Prospettiva interiore<\/em>, oppure di un\u2019area bianca che suggerisce una cavit\u00e0, un interstizio nella materia pittorica, e che assume il profilo di una <em>Soglia<\/em>: il vuoto abita nel profondo della pittura di Cioffi e si manifesta in un colore che non \u00e8 solo il pi\u00f9 indelebile, ma anche il pi\u00f9 indefinibile.<\/p>\n<p>Nel vuoto &#8211; in una \u201cbolla cosmica\u201d, come ci ha rivelato di recente la ricerca astronomica &#8211; sono nate le stelle pi\u00f9 giovani, come il Sole: stelle talvolta variabili, astri che con la loro pulsazione mutevole ci invitano &#8211; come scrive Davide Longfils in una delle liriche composte per questo volume &#8211; a \u201ccoltivare i confini del cielo\u201d.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Roberto Borghi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Ecco la strofa di <em>Autostrada della Cisa<\/em> di cui ho discusso con Olivieri: \u201cParla cos\u00ec la recidiva speranza, morde\/ in un\u2019anguria la polpa dell\u2019estate,\/ vede laggi\u00f9 quegli alberi perpetuare\/ ognuno in s\u00e9 la sua ninfa\/ e dietro la raggera degli echi e dei miraggi\/ nella piana assetata il palpito di un lago\/ fare di Mantova una Tenochititl\u00e0n\u201d (Tenochititl\u00e0n era la capitale dell\u2019impero azteco edificata su di una serie di piccole isole del lago Texcoco).[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;4264&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">STELLE VARIABILI<\/span><\/h4>\n<p>Guardare un\u2019opera d\u2019arte non \u00e8 un\u2019azione semplice: presuppone l\u2019abbandono totale alla visione e il soffermarsi senza limiti di tempo, per lasciarsi andare alle infinite possibilit\u00e0 di ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere. Questo approccio ascetico \u00e8 ancora pi\u00f9 efficace nella contemplazione della profondit\u00e0 e dell\u2019oscura luminosit\u00e0 delle tele di Raffaele Cioffi, raccordate meticolosamente e in modo studiatamente selettivo nella mostra \u201cLight Screens\u201d della LM Gallery. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4265,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[218],"tags":[],"class_list":["post-4375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-critical-texts","category-218","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4375"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4378,"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4375\/revisions\/4378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}