{"id":4376,"date":"2023-02-19T17:08:52","date_gmt":"2023-02-19T15:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/la-luce-liberata-2\/"},"modified":"2024-03-22T12:11:02","modified_gmt":"2024-03-22T10:11:02","slug":"la-luce-liberata-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/la-luce-liberata-2\/","title":{"rendered":"Carlo Franza"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\">LA LUCE LIBERATA <\/span><\/h4>\n<p>La luce cresce fra soglie e passaggi, entra lentamente e si spinge nell\u2019aria delle stanze ideali. Quella di Raffaele Cioffi potrebbe sembrare una pittura destinata a un gusto prezioso dell\u2019occhio, invece bisogna avvertire la profonda necessit\u00e0 di filtrare il reale in questa sottile consistenza di una pittura che \u00e8 riflesso di una disposizione mentale adatta a sciogliere gli ingorghi confusi della natura su uno schermo di trepide intuizioni. La finezza di queste modulazioni di colore, che si intrecciano sulla spinta di un\u2019emozione che vuole trasfigurare la realt\u00e0 quotidiana ed esprimere una delicata elegia, ci conferma che siamo dinanzi a un\u2019intelligenza pura, a un animo sensibile che trova nel dipingere, nel colore tenuo, pulviscolare, intriso di luce, la sua felicit\u00e0, la sua verit\u00e0. Il clima di questi luoghi investiti di luce e di colori, svela proprio come nel cuore di queste immagini-universo, si movimenta una monumentalit\u00e0 senza arteficio, capace di una r\u00e8verie nella quale l\u2019anima veglia senza tensione. Da anni Raffaele Cioffi (Desio, 1971) mirabilmente ha tracciato, nel panorama dell\u2019arte contemporanea, un suo percorso di raffinata intellettualit\u00e0, come direbbe il mio mentore e collega Giulio Carlo Argan. Una cosa a mio avviso da non trascurare \u00e8 che tale percorso parte dopo quell\u2019insegnamento che Cioffi ha avuto all\u2019Accademia di Brera con Luciano Fabro. Un percorso aristocratico, esemplare, raffinato. Una visione essenziale della pittura, un\u2019astrazione assoluta che conduce il visitatore al centro di una profonda esperienza visiva e sensoriale, quasi mistica. Un illustre filosofo contemporaneo, Emanuele L\u00e8vinas nel pi\u00f9 noto dei suoi scritti che ha titolo \u201cTotalit\u00e0 e infinito\u201d, ha ricordato come l\u2019architettura &#8211; che vuol dire anche progettazione e costruzione &#8211; \u00e8 nella sua essenza dimora, casa in senso totale, composta da \u201cstanze\u201d, \u201cpassaggi\u201d e \u201csoglie\u201d; tutto ci\u00f2 va spiegato per un verso come \u201capparizione dell\u2019estensione fisico-geometrica\u201d e per altro verso come \u201cspazio per l\u2019utopia in cui l\u2019io si raccoglie dimorando a casa sua\u201d. Da qui occorre partire per leggere le pareti, i muri, e le \u201csoglie\u201d di Raffaele Cioffi. Questi luoghi pensati prima che dipinti, sono spazi intimi, hanno soglie di accesso, Cioffi ci conduce con un viaggio verso la fonte di un processo creativo, per raccontare i valori simbolici e poetici di quella forma a stanza &#8211; forsanche immaginaria &#8211; , stanze tematiche, stanze dei saperi, stanze del pensiero, stanze scientifiche, stanze illuministe, stanze mediche, stanze politiche, stanze degli affetti, stanze musicali, stanze degli odori, stanze dei reperti, stanze di manufatti, stanze della pittura, stanze geografiche, stanze culinarie, stanze delle memorie e dei ricordi. Oltre queste soglie e quelle stanze vi \u00e8 l\u2019abitare di un poeta qual\u2019 \u00e8 Raffaele Cioffi. Le opere rifiutano le forme rigide e chiuse, come i colori freddi e monolitici, per adottare colori tenui che s\u2019intrecciano in un pulviscolo morbido e fluttuante. Le soglie e i passaggi sono nobilitate dal retaggio di una tradizione colta che serpeggia fra la materia-sostanza artigianalmente trattata e aggredita e cariche di un respiro poetico sempre palpabile, quasi scrigno esiodeo di opere e giorni. Architetture, porte, finestre, soglie, pareti, superfici, avvolti in un gioco di riflessi e ombre che conferiscono al tutto un aspetto sempre diverso al mutare della luce e delle ore del giorno. Queste architetture si nutrono di valenze mitico-magiche, la loro apparizione \u00e8 estensione fisico-geometrica, e la ricerca artistica di Cioffi \u00e8 un vero e proprio processo astratto e intellettualizzato che si porta verso un sistema visualmente strutturale e ottico di una certa scuola americana. Nei profili di queste pareti-orizzonte vi sono temi memoriali che sanno di totalit\u00e0 e infinito, materie e colori che si dispiegano sulle superfici e definiscono s\u00ec gli spazi, ma recuperano la storia attraverso fasci simbolici e sacri, di coscienza e ordine, di inedita invenzione. Tele, per lo pi\u00f9 di grandi dimensioni, che offrono un orizzonte di lettura che va oltre la pittura stessa e che chiede al visitatore di \u201centrare dentro\u201d le opere e \u201cattraversarle\u201d lentamente, per ritrovarsi come in un&#8217;altra dimensione. Il percorso post-aniconico &#8211; che \u00e8 gi\u00e0 stato di Valentino Vago, Claudio Verna, Claudio Olivieri e Riccardo Guarneri &#8211; si ritrova e vive anche nella pittura di Raffaele Cioffi, evidenzia come l\u2019artista cerchi e trovi di volta in volta la dissolvenza dell\u2019immagine nella luce e nel colore, per un\u2019astrazione estremamente nuova, post-moderna, dalla colorazione pastosa e dalla forte valenza spirituale, che sa di paradiso, di mondi ultraterreni, di cieli e universi inesplorati, rilevano una timbricit\u00e0 romantica dell\u2019anima che si mostra in una pennellata forte, densamente lavica e coinvolgente. Uno spettacolo inedito che stupisce, una visione essenziale della pittura, di una \u201cpittura oltre\u201d, di un\u2019astrazione assoluta che vuole porre il visitatore al centro di una profonda esperienza visiva e sensoriale. Con Cioffi abbiamo un ritorno verso una pittura d\u2019essenza, che diventa riflessione sul fare, scrittura di un percorso di pensiero. Le tele sono come sollecitate da una sensibilit\u00e0 acuminata, mostrano un formicolare di particelle infinitesimali di materia e di luce, come estensioni di un antico tracciato musicale con significato trascendente pur se all\u2019interno di uno spazio concreto nel quale le cose non sono illusioni e lo spazio risulta cos\u00ec aperto a tutti i ritorni dell\u2019impossibile. Le tele sono supporto primario in cui si d\u00e0 forma un pulviscolo molecolare che muta di volta in volta, che pare registrare impulsi psichici, mettendo a segno un percorso di accadimenti, di tempi, di storicit\u00e0 vissuta sul filo degli eventi quotidiani. E la superficie cromatica &#8211; luogo in cui la luce penetra nel profondo delle connessioni della tela &#8211; si condensa di ramificazioni secondo un pensiero che si perde nei labirinti dei richiami esistenziali, affidato alla trasmissione automatica dell\u2019inconscio. Il grado di tensione delle immagini si movimenta su un ritmo interno di dolce eco naturale che, nelle vibrazioni del colore e della luce, Cioffi ne veicola il richiamo alla essenzialit\u00e0 degli spazi ipnotici di Rothko. Nei quadri di Cioffi si \u00e8 dilatato lo spazio, il rettangolo e il quadrato si \u00e8 fatto spazio, e un\u2019aria lenta e grandiosa, un respiro intimo e forte, hanno sfoltito questa meditata asfissia. E\u2019 cos\u00ec che i suoi dipinti diversamente significano, in quanto in essi si ritrova un nuovo modo di affacciarsi al mondo, alla vita. E\u2019 una nuova oggettivit\u00e0, Raffaele Cioffi \u00e8 il poeta delle cose sottili, impalpabili, ma profonde, assolute.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;4344&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">LA LUCE LIBERATA <\/span><\/h4>\n<p>La luce cresce fra soglie e passaggi, entra lentamente e si spinge nell\u2019aria delle stanze ideali. 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