{"id":4455,"date":"2026-06-06T16:06:47","date_gmt":"2026-06-06T14:06:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/?p=4455"},"modified":"2026-06-07T15:15:38","modified_gmt":"2026-06-07T13:15:38","slug":"varcare-la-soglia-lorenzo-madaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/en\/varcare-la-soglia-lorenzo-madaro\/","title":{"rendered":"Varcare la soglia Lorenzo Madaro"},"content":{"rendered":"\n<p>Cosa c\u2019\u00e8 oltre la soglia del nostro sguardo? Gli artisti come Raffaele Cioffi continuano a interrogarsi attorno a questo dilemma che sprona le menti filosofiche e intellettuali di ogni tempo. Con una pittura in grado di generare un clima di profonda stratificazione visuale attraverso la forza intrinseca del colore, Cioffi sollecita la superficie con texture in grado di essere al contempo dense e morbide, poetiche eppure potenti ed efficaci nella loro medesima presenza tangibile di corpo non figurale. La sua \u00e8 una pittura di superficie che definisce un\u2019area strettamente legata alla contemplazione di infinitesimali transiti da un colore all\u2019altro senza mai per\u00f2 essere un puro esercizio di stile.<br>In questo ciclo di lavori la tela diventa pertanto un territorio in cui si sperimenta e si rende tangibile una intrinseca prestanza, che \u00e8 quella della luce che costruisce e disintegra, delimita eppure apre nuovi orizzonti visivi e di senso. Una luce che \u00e8, appunto, soglia, spazio di interconnessione tra noi e ci\u00f2 che \u00e8 esterno da noi, senza per questo voler collegare a tutti i costi il lavoro di Raffaele Cioffi verso una dimensione di natura mistica, quanto piuttosto verso un discorso che \u00e8, anzitutto, legato a una pittura che si mette in discussione, che si esprime per ci\u00f2 che \u00e8 nelle proprie radici, e che si stressa e si distoglie modificando anche i contesti entro cui si esplicita. Perdersi e ritrovarsi, camminare verso un possibile oltre e poi fermarsi e arretrare: cos\u00ec come si modifica la percezione della plasticit\u00e0 della sua pittura, cambia \u2013 di opera in opera \u2013 anche la temperatura cromatica, transitando dai verdi accesi ai toni cupi dei rossi, dai gialli agli ocra ai grigi, in un continuo divagare della tavolozza tra respiri che sono anche pregni di una memoria attiva legata alla storia dell\u2019arte, che va dai Color Field a Rothko e Spalletti, transitando da alcune felici aree della pittura analitica. Eppure Cioffi rimane, seppur cosciente della storia, anche molto autonomo in una sua dimensione di ricerca che vuole mantenersi intrepidamente legata a ci\u00f2 che \u00e8 il futuro stesso della propria pittura, fuori da possibili mode, fuori dalle immagini, fuori da un manifesto principio di citazione.<br>Nel suo percorso, difatti, si registrano piuttosto dei principi di variazione sul tema, che da ciclo a ciclo transitano concentrandosi di volta in volta su specifiche questioni. In Oltre la soglia talvolta appaiono dei perimetri, quasi delle finestre, che generano un dentro e un fuori, una possibile percezione di varco che \u00e8 talora reale, ma sempre metaforico nell\u2019orbita di una dimensione di ricerca che presuppone sempre uno sguardo progettuale e insieme morbido nei confronti di una pratica intima, riservata, direi anche delicata che \u00e8 quella del fare la pittura. Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro, titolo di un\u2019opera germinale della fine dei Settanta di Mimmo Paladino, \u00e8 anche il possibile titolo che include specifiche vie. Insieme, queste tele \u2013 tutte del medesimo formato \u2013 costruiscono un ideale polittico di volta in volta modificabile, evidenziando un altro dei fattori interni della pittura di Raffaele Cioffi, ovvero una sorta di modularit\u00e0 lirica.<br>L\u2019idea di un perimetro era gi\u00e0 presente in certe sue prime (e riuscite) prove giovanili, quando tele come Senza titolo (1990) rivelavano una sorta di cornice dipinta interna, iniziando a interpellare quel confine imperscrutabile che appartiene all\u2019arte, come alla vita, tra visibile e invisibile.<br>In questa dialettica opposizione (in realt\u00e0 congiunzione) tra opposti vive la pittura di Raffaele Cioffi, in cui il segno \u2013 a differenza di opere iniziali come quelle legate a Intorno al giallo \u2013 si infrange nel corpo denso della pittura, dileguandosi nel magma cromatico per poi scomparire.<br>Apparizioni e sparizioni: ancora una volta la pittura di Cioffi \u00e8 all\u2019insegna della dicotomia, ma anche della resistenza perch\u00e9 oggi concentrarsi nei meandri interni della pittura \u00e8 sempre pi\u00f9 un sentiero impervio che necessita non soltanto di una dose alta di coscienza storica e storico-artistica, ma anche di rigore e concentrazione. Ecco allora che la geometria nel suo caso viene sconvolta da qualcosa di pi\u00f9 esteso, un vero e proprio corpo a corpo tra l\u2019artista e la superficie, che di volta in volta diviene una pelle da investigare e negare. Da tutto questo nasce quello che giustamente Marco Meneguzzo ha definito \u201cil sistema visivo astratto creato da Cioffi\u201d, che questa nuova mostra ulteriormente ribadisce convintamente. Un sistema, il suo, che ha molto a che vedere con l\u2019esistenza di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"941\" height=\"1249\" src=\"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2025-cm80x60_MG_1973-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4456\" srcset=\"https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2025-cm80x60_MG_1973-copia.jpg 941w, https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2025-cm80x60_MG_1973-copia-632x839.jpg 632w, https:\/\/www.raffaelecioffi.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/2025-cm80x60_MG_1973-copia-768x1019.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 941px) 100vw, 941px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa c\u2019\u00e8 oltre la soglia del nostro sguardo? 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