Lo spazio emotivo della pittura
Museo Nazionale Villa Pisani – Stra (VE)
5-20 settembre 2009
Museo Nazionale Villa Pisani – Stra (VE)
5-20 settembre 2009
Per Raffaele Cioffi la pittura si pone assai prima del suo essere una pratica artistica, è sentita e vissuta con l’intensità che si prova per un evento decisivo della propria vita. Della sua passione sono stato testimone precoce, avendolo avuto come studente di Storia dell’Arte Contemporanea a Brera. Ricordo perfettamente la predilezione per Rothko e Newman, artisti che lasceranno una traccia evidente nei primi anni del suo lavoro. Sulla convinzione di procedere non solo con la pittura, ma sulle sue ragioni, mostrandone in qualche modo il senso, le riflessioni, le rielaborazioni, sono imperniate quasi tutte le opere fino agli inizi del duemila.
Gli artisti, prestando fede incondizionata all’ispirazione della loro vocazione artistica, non dovrebbero trascurare né tradire mai il senso del loro agire e del loro ricercare e, manifestando un attaccamento e una fedeltà alla propria poesia e al proprio linguaggio – come alle imprevedibili variazioni e declinazioni che ne derivano – devono legarsi strettamente all’individuale cogitare e opere. Con la pratica assidua, che asseconda l’urgenza comunicativa del loro animo, la singolare individualità nell’Arte rende manifesto un carattere peculiare.
Testi: Giovanni Maria Accame, Matteo Galbiati
Lingue: Italiano, Inglese
Formato: cm 28×23,5
Pagine: 86
Illustrazioni: 72
Edizione: Edizioni Signum
Anno: 2009
Dieci anni fa scrivevo un brano a forma di suite dal titolo “Le vie dei colori”. La storia del viaggio solitario di un uomo (e di ogni uomo) alla ricerca di se stesso, attraverso la verità e la bellezza. Quelle vie dei colori le ho ritrovate nell’opera di Raffaele. Strade, piste, praterie, fiumi, rotte, ferrovie, canali, tracciati, sentieri, corsie a segnare e dipingere il percorso degli occhi e guidare il cammino del cuore.
“…Continuum…”, come sviluppo senza interruzioni, dove lo spazio e il tempo si integrano. “…Continuum…”, come un movimento lento, fatto di impercettibili mutamenti nella luce e nel colore. “…Continuum…”, come qualcosa di impalpabile, tra l’emergere alla presenza e la persistenza di una vita nascosta, sotterranea. “…Continuum…”, come coscienza della “continuità” di una tradizione, quella della pittura, che non vuole essere per forza nuova o stupefacente.
Testi: Francesco Tedeschi, Claudio Baglioni
Lingua: Italiano, Inglese
Formato: cm
Pagine: 64
Illustrazioni:
Anno: 2005
Testi: Marco Meneguzzo, Valeria Vaccari
Lingue: Italiano, Inglese
Formato: cm 28×23
Pagine: 72
Illustrazioni: 47
Edizione: Edizioni Signum
Anno: 2003
Caro Raffaele,
sono passati ormai alcuni anni da quando ci confrontavamo all’Accademia di Brera, da posizioni ovviamente diverse – tu studente, io dall’altra parte della scrivania -, ma mi accorgo che questo tipo di legami dura ben al di là del corso di studi, e si mantiene in certi casi quasi inalterato per tutta la vita. Così, non ho paura di parlarti con quella franchezza che forse non userei con artisti conosciuti in altro modo, cioè non seguiti sin dai loro esordi, dalle loro prime prove.
Testi: Claudio Cerritelli, Nicola Dimitri, Claudio Olivieri
Lingua: Italiano, Inglese, Tedesco
Formato: cm 28×24
Pagine: 120
Illustrazioni: 49
Anno: 2001